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La Sicilia si rialza insieme: la risposta di Coop Gruppo Radenza dopo il ciclone Harry

Ipercoop Mgz 2

Le risorse della campagna “La Sicilia si rialza. Insieme” sono state destinate agli Enti del Terzo Settore operanti nei territori interessati dai danni: «Fare impresa significa prendersi cura del territorio»

Dal sostegno immediato alle comunità alla ricostruzione del tessuto sociale: così la solidarietà si è trasformata in un progetto concreto. Quando il ciclone Harry si è abbattuto sulla Sicilia tra il 19 e il 21 gennaio, lasciando dietro di sé chilometri di costa devastata, infrastrutture danneggiate, attività economiche in ginocchio e intere comunità alle prese con un’emergenza senza precedenti, la risposta non è arrivata soltanto dalle istituzioni. È arrivata anche da chi, quotidianamente, vive il territorio e ne condivide il destino. 

 È in questo contesto che Coop Gruppo Radenza ha scelto di trasformare la propria responsabilità sociale d’impresa in un’azione concreta, lanciando una delle più significative iniziative di solidarietà privata nate in Sicilia dopo l’emergenza.

La campagna “La Sicilia si rialza. Insieme”. A pochi giorni dal passaggio del ciclone, il Gruppo Radenza ha annunciato la campagna “La Sicilia si rialza. Insieme”, coinvolgendo direttamente migliaia di consumatori siciliani tra cui quelli che ogni giorno varcano l’Ipercoop del Parco Corolla di Milazzo. Dal 26 gennaio al 28 febbraio, infatti, il 5% del valore dei prodotti a marchio Coop acquistati dai possessori della Coop Card nei punti vendita siciliani è stato destinato al finanziamento di interventi di supporto, ripristino e ricostruzione delle aree colpite dal maltempo.

 Le risorse raccolte sono state affidate all’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli, organismo che rappresenta oltre 250 mila titolari della Coop Card e che ha il compito di individuare, insieme alle istituzioni e agli enti del territorio, i progetti da sostenere. 

 Un aiuto che non ha aspettato la fine della raccolta. L’aspetto più significativo dell’iniziativa è però arrivato pochi giorni dopo. Invece di attendere la conclusione della campagna solidale, Coop Gruppo Radenza e l’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli hanno deciso di anticipare immediatamente 100 mila euro, rendendo disponibili le risorse ancora prima di conoscere l’ammontare complessivo della raccolta. Una scelta che ha consentito di accelerare gli interventi nelle zone maggiormente colpite, evitando che il tempo necessario alla raccolta dei fondi rallentasse le prime risposte alle emergenze. 

Due linee di intervento. Le risorse sono state destinate esclusivamente agli Enti del Terzo Settore operanti nei territori interessati dal ciclone, attraverso due strumenti distinti. Il primo ha previsto una disponibilità “a sportello” per l’acquisto di beni di prima necessità destinati alle popolazioni colpite. Il secondo ha finanziato associazioni, cooperative sociali ed enti benefici che, a causa dei danni subiti, rischiavano di interrompere la propria attività istituzionale.

 L’obiettivo non era soltanto aiutare chi aveva perso beni materiali, ma preservare quella rete di solidarietà che rappresenta spesso il primo presidio sociale durante le emergenze. 

 “Fare impresa significa prendersi cura del territorio”. A sintetizzare la filosofia dell’intervento è stato l’amministratore delegato del Gruppo Radenza, Danilo Radenza, che ha spiegato come l’impresa non possa limitarsi a produrre valore economico.

«Fare impresa non è un concetto puramente economico, ma una pratica che vive nelle scelte concrete di ogni giorno verso il proprio territorio. Coop, per sua natura, è una comunità nella quale anche i cittadini possono partecipare attivamente ed essere protagonisti delle scelte», ha dichiarato l’AD del Gruppo. 

Un modello di comunità. L’iniziativa ha assunto un significato che va oltre la semplice raccolta fondi. Attraverso un gesto semplice come l’acquisto di un prodotto a marchio Coop, migliaia di famiglie siciliane sono diventate parte attiva di un progetto di ricostruzione collettiva. È un modello che restituisce centralità alla comunità, dimostrando come la grande distribuzione possa diventare uno strumento di coesione sociale oltre che economica.

 In una fase in cui il ciclone Harry aveva lasciato profonde ferite non soltanto sul territorio ma anche nel tessuto produttivo e sociale dell’Isola, l’iniziativa di Coop Gruppo Radenza ha rappresentato un esempio concreto di responsabilità condivisa: non una donazione occasionale, ma un percorso partecipato capace di coinvolgere imprese, cittadini, associazioni e istituzioni nella stessa direzione.

Perché, come recita il nome della campagna, la ricostruzione non è mai il risultato dell’impegno di uno solo. Si costruisce insieme.